Per un dipinto che torna, due sculture che vanno: “l’incremento delle richieste di prestito per le opere della Pinacoteca comunale di Città di Castello è un segno del nuovo interesse che il lavoro sui progetti di valorizzazione, come il restauro della Pala di Santa Cecilia e il restyling dell’Ala nuova, per citare i principali, sta suscitando nelle maggiori istituzioni nazioni ed estere” dichiara l’Assessorato alla Cultura annunciando il ritorno del “San Nicola da Tolentino” di Ermenegildo Costantini, copia della Pala Baronci di Raffaello, dalla Francia, dove è stato esposto nella mostra dedicata dal Palais De Lille a Raffaello, e la partenza imminente per Firenze, delle statuine del reliquiario di Sant’Andrea per Palazzo Strozzi in occasione della mostra dedicata al Beato Angelico. “La politica dei prestiti è orientata da due ordini di valutazione, la salvaguardia della qualità del percorso di visita del museo, e le ricadute in termini di conoscenza e promozione che le mostre esterne determinano, specialmente se di altissimo profilo come quelle che abbiamo finora preso in considerazione”. Di certo la cultura non è un elemento statico, deve circolare e fare rete perché sia viva e da questo punto di vista riteniamo importante che il patrimonio culturale della città sia presente e contribuisca a dare un senso a come l’arte oggi viene vissuta e letta: un esempio significativo è la copertina del catalogo della mostra francese su Raffaello per la quale è stato scelto il disegno di Raffaello per lo studio del San Nicola della Pala Baronci.